Per “uscire dal silenzio”  è necessario che ogni cittadino dica “no” e che tutti insieme, in modo coeso, si chieda alle Istituzioni di agire concretamente.

SOTTOSCRIVI L’APPELLO ANCHE TU!


GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA PEDOFILIA E LA PEDOPORNOGRAFIA

“USCIAMO DAL SILENZIO” 

Appello di Telefono Azzurro alle Istituzioni


al Parlamento e al Governo affinché

1)  sia sempre puntualmente applicata la normativa nazionale e internazionale vigente, al pari di quanto realizzato in altri paesi, anche al fine di rendere omogenei e integrati gli interventi di prevenzione e contrasto della pedofilia.

2)  sia colmata la carenza di un adeguato sistema di raccolta dati sulla condizione dei bambini e degli adolescenti vittime di violenze sessuali, non solo promuovendo maggiormente l’azione degli organismi attualmente deputati a questa funzione (in particolare, dell’Osservatorio per il Contrasto della Pedofilia e della Pornografia Minorile), ma anche istituendo un “Registro permanente”, come avviene in altri paesi del mondo.

3)  sia favorita l’istituzione di centri e strutture specializzate nella cura delle conseguenze psichiche e fisiche degli abusi sessuali nell’infanzia e nell’adolescenza.

4)   considerato l’elevato tasso di recidiva dei pedofili, siano elaborate misure che consentano il controllo dei soggetti condannati per reati sessuali sui bambini e sugli adolescenti, escludendo il rischio che questi soggetti possano nuocere ad altri bambini/adolescenti. Telefono Azzurro insiste in particolare che, in linea con i principi dettati dalla Convention on the Protection of Children against Sexual Exploitation and Abuse del Consiglio d’Europa, sia introdotto uno screening dei candidati che intendano accedere a qualsiasi professione o attivitĂ  di volontariato che preveda un regolare contatto con minorenni, escludendo tutti coloro che abbiano subito condanne per reati sessuali.

5) i professionisti che operano in questo settore - in ambito sia giuridico, sia psico-sociale - siano adeguatamente formati, come previsto dalla Convenzione di Lanzarote. La testimonianza del bambino, in particolare, deve essere sempre raccolta da professionisti opportunamente formati e la scelta di esperti e periti deve avvenire in base al solo criterio delle competenze acquisite. Considerati i gravi danni psicologici che possono derivarne, i giornalisti e gli operatori dei media devono essere chiamati a rispettare sempre i principi contenuti nella Carta di Treviso quando affrontino casi di cronaca riguardanti minorenni vittime di abusi sessuali e pedofilia.

6)   sia prevista un’adeguata formazione di tutti i professionisti che possono rilevare precocemente l’abuso e dare tempestivo avvio al percorso di cura, in primis insegnanti, pediatri, operatori del mondo sportivo.

7) siano previsti interventi educativi e di prevenzione rivolti alle agenzie primarie della famiglia e della scuola. In particolare è indispensabile che le famiglie siano supportate affinchĂ© possano contribuire al pieno sviluppo psicologico del bambino o quantomeno a proteggerlo e salvaguardarlo dai pericoli piĂą gravi; siano previsti anche in Italia, fin dalle prime classi della scuola primaria, percorsi di prevenzione degli abusi sessuali, realizzati con grande efficacia in Inghilterra e in altri paesi del europei. I corsi dovranno favorire la partecipazione dei bambini e degli adolescenti, valorizzando le capacitĂ  di cui dispongono.

8) siano previsti adeguati programmi di trattamento e prevenzione della recidiva per autori di abusi sessuali, sperimentando anche in Italia interventi adottati a livello europeo. Tali trattamenti dovranno essere realizzarti all’interno delle carceri italiane.

9)  le agenzie e le aziende del settore tecnologico siano sollecitate ad adottare anche in Italia iniziative di contrasto dell’adescamento online e della pedopornografia, adottando soluzioni e progettualitĂ  giĂ  previste in altri paesi del mondo (ad es, gli USA). Occorre creare un canale diretto e stabile tra tutti i fornitori di servizi telematici e le Istituzioni (Procure della Repubblica, FF.OO.) per l'accesso completo ai dati necessari all'identificazione tempestiva degli autori e delle vittime di reato.

10) vengano, laddove possibile, incrementate le risorse economiche destinate al contrasto degli abusi sessuali e della pedofilia (nonché a servizi che garantiscono interventi in emergenza quali il Servizio 114 Emergenza Infanzia), che siano impediti ulteriori tagli alle risorse attualmente destinate agli interventi in questo settore, dando comunque impulso prioritario a tutti quegli interventi che non implicano impiego di particolari risorse aggiuntive. L’efficace contrasto della pedofilia e dell’adescamento, soprattutto quando realizzati con mezzi informatici, non può prescindere dalla disponibilità di risorse umane e strumentali adeguate: devono pertanto essere adeguate le risposte dell’ordinamento alle nuove insidie e alle nuove tecnologie.

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